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Elezioni Europee, che si terranno dal 6 al 9 giugno 2024

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Elezioni Europee, che si terranno dal 6 al 9 giugno 2024

rappresentano un’opportunità cruciale per difendere i principi fondamentali alla base dei diritti del popolo palestinese. Ci troviamo di fronte a una situazione critica, poiché continua la guerra genocida contro i palestinesi e gli atroci crimini contro l’umanità continuano senza sosta. Questo conflitto ha lasciato dietro di sé innumerevoli vittime, con decine di migliaia di morti e feriti e lo sfollamento forzato di oltre un milione e mezzo di cittadini. Le condizioni di vita si sono notevolmente deteriorate, privando la popolazione di risorse vitali come acqua, cibo, medicinali, elettricità e servizi di comunicazione. La distruzione deliberata di infrastrutture essenziali come ospedali, scuole e università ha provocato carestie, gravi problemi di salute e un diffuso trauma psicologico. Inoltre, queste azioni hanno creato una catastrofe ambientale, aumentando il rischio di insorgenza di malattie e future epidemie.

Tuttavia, l’UE non ha condannato i crimini perpetrati dall’occupazione israeliana, non ha intrapreso i passi decisivi necessari per porre fine a queste atrocità e non ha esercitato una pressione adeguata sullo Stato responsabile di questi crimini di guerra.

I’incapacità del sistema internazionale, compresi i quadri dei diritti umani, il diritto e gli accordi internazionali e gli organismi delle Nazioni Unite, di proteggere adeguatamente i palestinesi innocenti negli ultimi 75 anni ha suscitato profonda preoccupazione tra i cittadini europei. Questo riflette un mondo in cui la giustizia sembra fuori portata, in cui il diritto internazionale viene ignorato e in cui le organizzazioni globali non riescono ad affrontare i crimini, soprattutto quando i responsabili sono Israele o gli Stati Uniti e i loro alleati europei.

Nel Parlamento europeo, 500 membri hanno votato a favore di una risoluzione che afferma il diritto di Israele all’autodifesa, ma che ignora il diritto dei popoli occupati a resistere ai loro oppressori e che non condanna la guerra a Gaza come genocidio. Alcuni leader europei sono arrivati a nascondere deliberatamente i fatti o a manipolare il diritto internazionale per giustificare il loro sostegno politico a Israele, e molti partiti europei hanno appoggiato i criminali di guerra, spinti da interessi ristretti, dell’allenamento con le agende statunitensi, dalle pressioni israeliane o da un mal riposto senso di vergogna derivante dai torti storici commessi contro la comunità ebraica in Europa dai loro genitori o nonni. La punizione per questa vergogna viene ingiustamente trasposta sui palestinesi.

Nonostante le numerose proteste pubbliche e le richieste di cambiare la posizione ufficiale, i politici europei hanno deluso i loro elettori tradendo la fiducia riposta in loro dalle elezioni del 2019. Questa posizione ha coinvolto l’Europa come complice di questi crimini, isolandola insieme agli Stati Uniti e a Israele sulla scena internazionale e minando la fiducia nella giustizia e nel diritto internazionale.   

Con l’avvicinarsi delle elezioni del 2024, è indispensabile scegliere rappresentanti che            condividano i nostri valori e mettano al primo posto gli interessi europei. Lottiamo per la giustizia dei popoli oppressi, per i diritti delle minoranze, per la libertà di espressione e contro l’odio in Europa

European Palestinian Council For Political Relations
Head office: Schuman 6, 1040 Brussels, Belgium
Tel: +32492369558

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